Bonifico ristrutturazione edilizia verso impresa a regime forfettario

RISOLTO
Totota

Totota

Apprendista
Buongiorno, Mi trovo a dover fare alcuni bonifici x ristrutturazione edilizia a impresa in regime fiscale forfettario. Utilizzando il bonifico specifico, di default viene effettuato sulla somma una ritenuta del 8%. Per imprese a regime forfettario, la ritenuta non deve essere applicata, in quanto in base al art. 1 comma 67 legge 190/14:
"I ricavi e i compensi relativi al reddito oggetto del regime forfetario non sono assoggettati a ritenuta d'acconto da parte del sostituto d'imposta. A tale fine, i contribuenti rilasciano un'apposita dichiarazione dalla quale risulti che il reddito cui le somme afferiscono è soggetto ad imposta sostitutiva".
Ho chiamato il call center Ing per avere informazioni sulla richiesta da fare e a chi inviarla. La risposta è stata molto confusa e solo dopo consultazione col supervisore si è arrivato a: "la procedura prevede la ritenuta d'acconto del 8%, se vuol farlo senza ritenuta, noi non lo facciamo, lo faccia con un'altra banca".
Francamente una risposta del genere non me la sarei aspettata da una banca seria quale dovrebbe essere Ing. Io mi chiedo se la legge dello Stato Italiano dice che in caso di regime forfettario non deve esser fatta alcuna ritenuta, e Ing che opera in Italia non dovrebbe sottostare a tale legge? 😳? O attua un comportamento fuori legge? Mi auguro la risposta sia frutto solo di ignoranza del operatore/supervisore di turno e invece esiste una procedura. In questo caso sapreste indicarmi qual è?
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Gabriele

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Totota

Totota

Apprendista
Grazie per il benvenuto.
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MIRKOSARA

MIRKOSARA

Esperto
Soluzione

Gentile @Totota ,

la certificazione di esenzione, a mio parere, deve essere rilasciata dal Suo fornitore alla propria banca.

E' solo l'impresa infatti a poter certificare la propria situazione soggettiva che determina l'esenzione dalla ritenuta. Lei certamente non puo farlo.

Voglio comunque tranquillizzarla: se anche la ritenuta dovesse essere applicata il suo fornitore potrà recuperare le somme dalla propria dichiarazione dei redditi.

Spero di essere stato utile.

Totota

Totota

Apprendista

In realtà anche io la pensavo così. Difatti, su mio suggerimento, l'impresa ha provveduto a inoltrare alla sua Banca la "dichiarazione di esonero dall'applicazione della ritenuta d'acconto". Dopo esserci accertati dell'avvenuta ricezione della stessa in centrale, ho fatto un bonifico, ma nulla di fatto ritenuta dell'8%...

La sua banca ci ha detto che la trattenuta avveniva a monte operata dalla Banca in cui veniva fatto il bonifico, ossia la mia (ING).

Per quanto riguarda il recupero col 730, si deve aspettare il 730 del 2020 (redditi 2019), e chiaramente una impresa in regime forfettario non si può permettere il lusso di aver bloccati migliaia di euro per un anno intero...

Patrizia_ING

Patrizia_ING

Moderatore

Ciao @Totota ,

a conferma di quanto detto da @MIRKOSARA, questa tipologia di bonifici, prevedono automaticamente l'applicazione della ritenuta.

In questi casi lo storno della ritenuta fiscale applicata sui bonifici di ristrutturazione ricevuti con Causale Ristrutturazione ( ZX ), deve essere richiesto dal beneficiario alla propria banca in presenza della Certificazione Di Adesione al Regime Agevoltato previsto dall'art.27 del d.l.98/2011.

 

Patrizia_ING

Totota

Totota

Apprendista

Il Regime Agevoltato previsto dall'art.27 del d.l.98/2011, riguarda il Regime fiscale di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità e non è il caso dell'impresa a cui ho commissionato i lavori. Inoltre, lo stesso d.l.98/2011 risulta abrogato dalla Legge n. 190/2014 (Finanziaria 2015), che citavo inizialmente. E in questa legge non si parla di alcuno storno da parte della banca ricevente, ma solo del fatto che il sostituto d'imposta (in questo caso ING), non deve applicare alcuna ritenuta d'acconto, in quanto la somma è soggetta a imposta sostituitiva.

 

Per completezza di info:

La Legge n. 190/2014 (Finanziaria 2015)ha introdotto nel nostro ordinamento, a decorrere dal 1 gennaio 2015 un nuovo regime fiscale agevolato denominato Regime Forfettario destinato alle persone fisiche esercenti attività d’impresa o di lavoro autonomo che rispettano determinati requisiti.

Con la sua entrata in vigore sono stati abrogati a decorrere dal 2015 tutti i regimi agevolati precedentemente esistenti:

- il regime delle nuove iniziative produttive (art. 13 della L. 388/2000);

- il regime di vantaggio per l’imprenditoria giovanile e lavoratori in mobilità, detto regime dei nuovi minimi (art. 27 co. 1 e 2 del D.L. n. 98/2011);

- il regime contabile agevolato per gli “ex minimi” (art. 27 co. 3 del D.L. n. 98/2011).