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CHIUSURA CONTO CORRENTE SENZA MOTIVO!

dsaba76

dsaba76

Apprendista

Buongiorno,

 

ho due conti con ING uno personale e uno cointestatocon mia madre pensionataa. Mia madre riceve il 16 aprile una racomandata che comunica il recesso del contratto e chiusura del conto corrente senza spiegazioni.

Chiamiamo subito il servizio clienti che dicono che non sanno il perché, inviamouna PEC per chiedere spiegazioni, nel frattempo andiamo in filiale a Torino in XX Settembre e anche li ci dicono che non lo sanno...con arroganza ci sdicono di chiudere e basta.

Dopo 15gg riceviamo una risposta via email che il problema del conto cointestato di mia madre sembra essere la mia posizione...ovvero sostengono di AVERMI CHIAMATA PER CONFERMARE DEI DOCUMENTI (tenete presente che ho anche un conto pesonale e che la mia posizione online è a posto) E CHE IO MI SONO RIFIUTATA DI DARE LE INFORMAZIONI. Ovviamente io non ho mai ricevuto alcuna chiamata o comunicazione scritta a riguardo, sono esterefatta.

Rispondo a queste bugie, dicendo che non ho mai ricevuto alcuna comunicazione e li esortavo a provare che esista questa comunicazione sia telefonica sia scritta.

qualche giono dopo ricevo un'altra raccomandata, questa volta a mio nome, stesso copione ma qusta volta vogliono chiudere ilmio conto personale...oviamente il servizio clienti non sa nulla...

Premetto che né io né mia madre abbiamo debiti, non abbiamo mai avuto problemi finanziari, non abbiamo nessun problema legale in corso, ora mi chiedo come sia possibile un trattamento del genere e che ancora più grave che vengono inventate delle motivazioni assurde per poter chiudere i conti correnti evidentemente di persone che non fanno guadagnare la banca.

In ogni caso ci vediamo costrette ad andare per vie legali. Spero che questa esperienza qui raccontata possa servire ad altri a non aprire un conto con ING.

 

 

11 RISPOSTE 11
REXLEX

REXLEX

Guru

@dsaba76 lascia perdere le vie legali che non approderebbero a nulla e ti farebbero anche spendere dei soldi. Prendi atto della cosa e , se non già fatto , apri un conto altrove. La banca a suo insindacabile giudizio può in qualsiasi momento recedere dal conto come d'altro canto anche tu. 

dsaba76

dsaba76

Apprendista

Mi spiace ma non la vedo così, andrò avanti legalmente e vincerò la causa. Se le pressioni non arrivano da noi consumatori e lasciamo sempre pedere, non cambierà mai nulla. Questa vicenda è contro tutte le leggi per la tutela del consumatore dell'Unione Europea. 

Mi rivolgerò a https://www.arbitrobancariofinanziario.it/

 

MIRKOSARA

MIRKOSARA

Guru

buongiorno @dsaba76 , prima di intentare una qualsivoglia contestazione ti inviterei a leggere l'articolo 10 del contratto unico da te sottoscritto e che prevede al comma 4 " Il Cliente può recedere in qualsiasi momento dal
Contratto, senza penalità e senza spese di chiusura, dandone comunicazione alla Banca per iscritto.
La Banca può recedere in qualsiasi momento dal Contratto con un preavviso di almeno 2 (due) mesi
e senza alcun onere per il Cliente, dandone comunicazione al Cliente medesimo in forma scritta, su
supporto cartaceo o su altro Supporto Durevole,  con apposito messaggio di posta elettronica o,
qualora disponibile, di posta elettronica certificata (PEC). In caso di rapporto di Conto Corrente concluso ai sensi dell’art. 21 di questa Sezione, ma non ancora reso operativo dal Cliente, la Banca può recedere dal Contratto con un preavviso scritto di almeno 15 (quindici) giorni su supporto cartaceo o su altro Supporto Durevole, con apposito messaggio di posta elettronica, riconoscendo comunque al Cliente la possibilità di attivare il Conto Corrente prima del la scadenza del predetto termine."

Le motivazioni per le quali hanno chiuso il conto, a prescindere dalle precisazioni contenute nella lettera di recesso, sono a mio parere da individuare nel mancato aggiornamento, a cura del cliente alle naturali scadenze, dei documenti di identità / questionario antiriciclaggio (quindi probabilmente per giusta causa e senza necessità di preavviso).

Pur condividendo il tuo disagio mi permetto consigliare anche io, come già fatto da @REXLEX  che saluto, di lasciar perdere e cercare un altro istituto o comunque di confrontarti con un professionista del settore prima di intraprendere iniziative.

Ti saluto cordialmente

dsaba76

dsaba76

Apprendista

Sono al corrente del fatto che la banca può recedere dal contratto ma va data una motivazione ragionevole, cosa che non è stata.

I miei conti correnti ING sono entrambi in attivo, i documenti sono aggiornati e anche il questionario antiriciclaggio, quindi le motivazioni sono campate in aria.

 

 

La legge in materia dice:

 

L’ABF ha reiteratamente affermato che “il conto corrente bancario è divenuto ormai indispensabile per ricevere ed effettuare i pagamenti che rientrano nella normale vita quotidiana delle persone: l’accredito dello stipendio o della pensione, la domiciliazione delle utenze relative ai servizi essenziali, e così via” (cfr. ABF Roma nn. 8608/2019; 4286/2016; 5256/2017; 911/2016).

 

Invero, l’essenzialità della titolarità di un conto corrente impatta anche sul diritto di recesso (anche ad nutum) della banca che, soprattutto ogni qual volta il cliente non sia titolare di un analogo rapporto di c/c presso altro istituto bancario, dovrà essere attentamente ponderato oltre che ancorato alla sussistenza di una giusta causa (nonché rispetto correttezza e buona fede).

 

 

 

 

finder

finder

Guru

@dsaba76  ha scritto:

Sono al corrente del fatto che la banca può recedere dal contratto ma va data una motivazione ragionevole, cosa che non è stata.

I miei conti correnti ING sono entrambi in attivo, i documenti sono aggiornati e anche il questionario antiriciclaggio, quindi le motivazioni sono campate in aria.

 

 

La legge in materia dice:

 

L’ABF ha reiteratamente affermato che “il conto corrente bancario è divenuto ormai indispensabile per ricevere ed effettuare i pagamenti che rientrano nella normale vita quotidiana delle persone: l’accredito dello stipendio o della pensione, la domiciliazione delle utenze relative ai servizi essenziali, e così via” (cfr. ABF Roma nn. 8608/2019; 4286/2016; 5256/2017; 911/2016).

 

Invero, l’essenzialità della titolarità di un conto corrente impatta anche sul diritto di recesso (anche ad nutum) della banca che, soprattutto ogni qual volta il cliente non sia titolare di un analogo rapporto di c/c presso altro istituto bancario, dovrà essere attentamente ponderato oltre che ancorato alla sussistenza di una giusta causa (nonché rispetto correttezza e buona fede).

 

 

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Caspita! Smiley Sorpreso Sembra che tu sia molto ferrata in materia!

Ti faccio davvero tanti in bocca al lupo...

 

Ma anche io, come del resto chi mi ha preceduto @MIRKOSARA e @REXLEX, al tuo posto avrei subito aperto un altro conto corrente on-line (se non già posseduto) munito magari di un bel servizio di portabilità delle domiciliazioni et voilà! Tanti saluti alla Prima "Banca cashless" della storia.

Con le fuoriuscite che ci saranno in base a questa ultima novità... si permettono pure di mettere alla porta i clienti: non so se ridere... o piangere. Smiley Sorpreso

MIRKOSARA

MIRKOSARA

Guru

@dsaba76 ,

1) la Legge in materia dice molto poco. Certamente allo stato attuale l'istituto può recedere:

- senza necessità di una motivazione con preavviso di 60 gg.

- per giusta causa senza preavviso

2) eventuali futuri provvedimenti legislativi ( nel testo della tua missiva poi modificato facevi se non sbaglio riferimeno ad un DDL comunque allo stato non approvato) dovranno comunque conformarsi all'art. 41 della Costituzione in tema di libertà economica e difficilmente potranno determinare un obbligo per gli istituti di non recedere da un negotio giuridico

3) Quanto ai riferimenenti alle decisioni dell'Abf:

 - la 911/2016 Collegio di Roma: Il ricorso concerne il mancato recapito al cliente, da parte dell’intermediario, dei
nuovi codici di accesso al conto corrente on-line (non troppo pertinente all'argomento trattato)

- la 5256/2017 Collegio di Roma:  si riferisce ad utente che si duole del ritardo con cui l'intermediario ha dato corso alle operazioni di estinzione del conto corrente, nonché di trasferimento dei rapporti presso altro intermediario (anche in questo caso l'argomento sembra poco pertinente)

- la 4286/2016 Collegio di Roma  esamina il caso di un istituto che teneva bloccato il c/c
e conto deposito del ricorrente per quattro mesi consecutivi, ignorando le ripetute richieste
di sblocco, nonché le richieste di trasferimento fondi presso altro conto.

- la 8608/2019 Collegio di Roma accerta la legittimità del recesso bancario trasmesso con preavviso di 60 giorni

Reitero il consiglio di avvalerti della consulenza di un Professionista.

Aggiornaci, se lo vorrai, sull evolversi della situazione.

Ancora una buona serata

Yandex

Yandex

Apprendista

Buonasera Marisa_ING,

 

purtroppo anche io sono stato pizzicato dalla raccomandata della banca IngDirect che mi comunicava unilaterlamente e senza motivazione alcuna il Recesso del contratto.

 

Nel mio caso:

- ho sempre aggiornato prontamente il questionario, quando richiesto

- ho inviato tutta la documentazione recentemente richiestami dalla banca (all'indirizzo fornito richiestadocumenti@ing.com, quindi ve ne è traccia), nello specifico i Documenti per adeguata verifica esplicitamente richiesti dalla banca, che comprendevano: carta di identità, tessera sanitaria (quella con il codice fiscale) e busta paga. 

- Ho chiamato il servizio clienti per assicurarmi che tutto fosse arrivato a destinazione. 

 

Nonostante ciò, hanno deciso di cessare il rapporto con me, inviandomi la raccomandata.

 

Cosa NON ho fatto negli ultimi due anni:

 - non ho investito nei pacchetti che mi proponeva la banca

 - non mi sono fatto seguire dai consulenti IngDirect che, durante gli ultimi due anni, mi hanno contattato più volte, invitandomi a parlare di come gestire i miei risparmi (i quali erano suddivisi tra CC e Conto Arancio). 

 

 

Adesso mi trovo costretto, purtroppo, a dover cercare un'altra banca, aprire un nuovo conto, spostare tutte le domiciliazioni e tutto ciò che gravita intorno a questa situazione. Un notevole danno per me in termini di tempo e preoccupazione.

 

Questo per dire, il questionario e i documenti richiesti, non sono l'unico motivo della chiusura di un contro, come nel mio caso.

Yandex

Yandex

Apprendista

@dsaba76  ha scritto:

Sono al corrente del fatto che la banca può recedere dal contratto ma va data una motivazione ragionevole, cosa che non è stata.

I miei conti correnti ING sono entrambi in attivo, i documenti sono aggiornati e anche il questionario antiriciclaggio, quindi le motivazioni sono campate in aria.

 

 

La legge in materia dice:

 

L’ABF ha reiteratamente affermato che “il conto corrente bancario è divenuto ormai indispensabile per ricevere ed effettuare i pagamenti che rientrano nella normale vita quotidiana delle persone: l’accredito dello stipendio o della pensione, la domiciliazione delle utenze relative ai servizi essenziali, e così via” (cfr. ABF Roma nn. 8608/2019; 4286/2016; 5256/2017; 911/2016).

 

Invero, l’essenzialità della titolarità di un conto corrente impatta anche sul diritto di recesso (anche ad nutum) della banca che, soprattutto ogni qual volta il cliente non sia titolare di un analogo rapporto di c/c presso altro istituto bancario, dovrà essere attentamente ponderato oltre che ancorato alla sussistenza di una giusta causa (nonché rispetto correttezza e buona fede).

 

 

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Buonasera @dsaba76 ,

 

come si è evoluta poi la cosa?

 

Anche io ho ricevuto la stessa raccomandata da IngDirect dove mi si comunicava in senso unilaterlae il recesso del contratto da parte della banca.

 

Chiaramente i miei questionari e la documentazione recentemente richiestami dalla banca (documento di identità, codice fiscale e buste paga) sono tutti in regola. Relativamente ai documenti richiesti, dopo l'invio ho anche contattato il supporto telefoni della banca il quale mi ha confermato che fosse tutto in regola. 

 

La chiusura è quindi immotivata. 

 

Senza farmi troppo il sangue amaro, mi sono attivato subito per aprire il conto con un'altra banca, sincerandomi che fosse una banca totalmente affidabile dove si potessero tenerei i propri risparmi senza l'obbligo di investire in prodotti della banca e che non recedesse dal contratto senza dare alcuna spiegazione (come dici tu, il conto in banca è un qualcosa su cui si deve poter fare affidamento, in ogni momento). 

Yandex

Yandex

Apprendista

Ricevuta stamani la stessa raccomandata, IngDirect che recede dal contratto senza alcuna spiegazione.

 

I miei questionari e i miei documenti sono in regola (come confermato da un operatore IngDirect).

 

Più volte sono stato contattato sia via email che telefonicamente da consulenti ING che mi proponevano il servizio MyMoneyCoach ("la soluzione che affianca il conto arancio è il MyMoneyCoach, è un contenitore, dove si crea un portafoglio fondi il linea con gli obiettivi e il profilo  del cliente. Ogni anno paga lo 0,20% ( ovvero imposta di bollo governativa) sulla liquidità presente sui conti depositi. IL MyMoneyCoach è una soluzione più efficiente, priva di commisioni di ingresso e di uscita).

 

Non mi sono mai affidato ai consulenti ING per gestire i miei risparmi.

 

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