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ING STOP ACQUISIZIONE NUOVI CLIENTI

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@maxel68  ha scritto:

Qualcuno ha news in merito?

 

 

***

Quelle che si leggono in giro per la rete.

Dal gennaio p.v. (forse) verrà rimosso il divieto imposto dalla Banca d'Italia.

Immagino comunque che comparirà di sicuro un bel BANNER nella home principale di ING!

Ma lasciate ogni speranza di un'assistenza degna di una banca on-line o Voi ch'entrate! Smiley Strizza l'occhio

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ThePlayer

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Matricola

Siamo a Febbraio ed il banner ancora comunica che è attivo il blocco per l'acquisizione dei nuovi clienti. Gli operatori in chat danno risposte "standard" dettate dai loro dirigenti (diciamo che non danno risposte chiare perchè neppure loro sanno che risposte dare). Di trasparenza non si vede nulla. Forse il signor ING Bank, non ha ancora capito che la sua forza sono i correntisti italiani che con i loro depositi la tengono in vita (almeno in Italia). Domando. C'è da fidarsi, vista la catastrofica situazione delle banche in Italia (ultimo esempio la Popolare di Bari). Almeno fossero più trasparenti e fornissero ai clienti tutti i chiarimenti del caso invece di limitarsi a stentati comunicati.

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Guru

@ThePlayer  ha scritto:

Siamo a Febbraio ed il banner ancora comunica che è attivo il blocco per l'acquisizione dei nuovi clienti. Gli operatori in chat danno risposte "standard" dettate dai loro dirigenti (diciamo che non danno risposte chiare perchè neppure loro sanno che risposte dare). Di trasparenza non si vede nulla. Forse il signor ING Bank, non ha ancora capito che la sua forza sono i correntisti italiani che con i loro depositi la tengono in vita (almeno in Italia). Domando. C'è da fidarsi, vista la catastrofica situazione delle banche in Italia (ultimo esempio la Popolare di Bari). Almeno fossero più trasparenti e fornissero ai clienti tutti i chiarimenti del caso invece di limitarsi a stentati comunicati.

 

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Rispondo... IO, visto che difficilmente lo farà qualche moderatore a nome della banca.

Fino a che ING Italia non avrà "ripulito" (si fa per dire) il suo parco clienti da sospetti "riciclatori" (che non hanno provveduto a compilare il questionario di adeguata verifica o ad aggiornare la loro documentazione) credo proprio che la Banca d'Italia non rimuoverà il divieto.

Ciò detto ribadisco che l'unico timore che vedo all'orizzonte è solo quello che senza nuova clientela e precedenti clienti che se ne vanno sia spontaneamente che "spintaneamente", Smiley Strizza l'occhio il pacchetto rimanente potrebbe essere giudicato da ING troppo poco remunerativo con conseguente sua cessione ad altro istituto bancario italiano o straniero.

In sostanza altri rischi oltre a quello di cambio di coordinate del conto, personalmente, al momento non ne vedo!

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ThePlayer

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Matricola

Buonasera Finder.

Mi soffermo solo su due tue affermazioni.

1) " visto che difficilmente lo farà qualche moderatore a nome della banca". Non mi chiedo perchè il "moderatore" non risponde.

2) "il pacchetto rimanente potrebbe essere giudicato da ING troppo poco remunerativo" (su questa non faccio commenti. Basta la parola come diceva una famosa pubblicità degli anni '70)

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cdbing

cdbing

Specialista

@finder  ha scritto:

Rispondo... IO, visto che difficilmente lo farà qualche moderatore a nome della banca.

Fino a che ING Italia non avrà "ripulito" (si fa per dire) il suo parco clienti da sospetti "riciclatori" (che non hanno provveduto a compilare il questionario di adeguata verifica o ad aggiornare la loro documentazione) credo proprio che la Banca d'Italia non rimuoverà il divieto.

Ciò detto ribadisco che l'unico timore che vedo all'orizzonte è solo quello che senza nuova clientela e precedenti clienti che se ne vanno sia spontaneamente che "spintaneamente", Smiley Strizza l'occhio il pacchetto rimanente potrebbe essere giudicato da ING troppo poco remunerativo con conseguente sua cessione ad altro istituto bancario italiano o straniero.

In sostanza altri rischi oltre a quello di cambio di coordinate del conto, personalmente, al momento non ne vedo!

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I clienti ING sono circa 1.300.000, gli iscritti alla community sono meno di un decimo, cioè 113000 e quelli che hanno postato a proposito di chiusure saranno, a dire tanto, un millesimo degli iscritti alla community, ovvero un decimillesimo del totale clienti.

Se non basta questo a farti passare la paura, ti invito a leggere qui

 

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finder

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Guru

@cdbing  ha scritto:

 

I clienti ING sono circa 1.300.000, gli iscritti alla community sono meno di un decimo, cioè 113000 e quelli che hanno postato a proposito di chiusure saranno, a dire tanto, un millesimo degli iscritti alla community, ovvero un decimillesimo del totale clienti.

Se non basta questo a farti passare la paura, ti invito a leggere qui

 

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Ti ringrazio, anche a nome della Community, per queste informazioni che confermano la solidità della banca del "Leone arancione", ma il mio post era volto proprio a rassicurare che al peggio, stante il perdurare dell'attuale situazione in cui sono da mettere in conto solo chiusure di conti, ING potrebbe cederci a qualche altro istituto bancario. Esperienza da me già vissuta in precedenza con una delle prime banche on-line Low-cost! Non la cito per rispetto della Netiquette, anche se non dovrebbe essere un problema visto che non è più una concorrente sul mercato! Smiley Lingua

Tornando comunque all'argomento in discussione ed in assenza di comunicazioni ufficiali da parte di ING - anche se sarebbe più sensato che le facesse la Banca d'Italia che ha imposto il divieto - ritengo che l'unico dato empirico per conoscere se e quando verranno riaperti gli sportelli è quello di non leggere più di blocchi e/o chiusure forzosi di conti.

Tutto qua. Smiley Indifferente

 

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PIRATAJACK

PIRATAJACK

Apprendista

Ora si capisce meglio cosa è successo: secondo me la banca ritornerà sul mercato attaccandolo come ha fatto al suo esordio, con nuove offerte strabilianti, per recuperare tutti i clienti persi in un anno....spero.

FONTE SOLE 24 ORE DEL 5 DICEMBRE 2019 di Angelo Mincuzzi :

La banca olandese Ing Bank Nv pagherà 30 milioni di euro per chiudere la vicenda giudiziaria aperta dalla procura di Milano lo scorso marzo sulle truffe online commesse tra il 2014 e il 2019. La Procura aveva messo sotto inchiesta per riciclaggio la banca online del Conto Arancio, accusandola di non aver adottato modelli di organizzazione e di gestione idonei a evitare la commissione di reati da parte dei propri clienti. Pochi giorni prima, sempre a marzo, la Banca d’Italia aveva reso noti gli esiti di un’ispezione compiuta nella branch italiana dell’istituto olandese tra ottobre 2018 e lo scorso 18 gennaio.

Il divieto di Bankitalia
Al termine dei controlli, Bankitalia aveva deciso di vietare a Ing Italia di aprire nuovi conti online. Gli ispettori avevano infatti identificato delle falle nei sistemi antiriciclaggio della banca. Il blocco dell'operatività sui nuovi clienti è ancora attivo.
I 30 milioni del patteggiamento sono stati già versati sul conto del Fondo unico di giustizia: 29 milioni rappresentano la confisca dei proventi del reato e un milione è l’entità della sanzione. Le operazioni sospette oggetto dell’inchiesta sono state 355. Adesso sarà il gip Roberto Crepaldi a decidere sulla richiesta di patteggiamento il prossimo 4 febbraio.

L’ispezione della Banca d’Italia era partita in seguito all’inchiesta della Procura di Milano avviata già alcuni mesi prima dai sostituti procuratori Francesco Ciardi e Gaetano Ruta con il coordinamento del procuratore aggiunto Fabio De Pasquale. All’indagine avevano partecipato anche gli uomini del Nucleo di Bankitalia per la consulenza all'autorità giudiziaria, coordinati da Nicola Mainieri.

Le indagini erano scaturite dall’arrivo in Procura di una serie di Ordini di indagine europei provenienti da numerosi paesi europei. I magistrati esteri segnalavano ai colleghi di Milano di aver aperto indagini su una serie di truffe online attuate ai danni di cittadini dei loro paesi. Le truffe avvenivano servendosi di conti online aperti presso Ing Italia, soprattutto nella sede di via Arbe a Milano. Le richieste di assistenza giudiziaria arrivavano soprattutto da Germania e Austria, sulla base di truffe con importi piccoli che in qualche caso raggiungevano gli 800-1.000 euro. Le truffe avvenivano mettendo in vendita su piattaforme del tutto ignare – come Amazon o Airbnb – prodotti o servizi. I truffatori chiedevano però alle loro prede di non pagare l'acquisto servendosi dei sistemi di pagamento sicuri delle stesse piattaforme ma di accreditare gli importi su conti correnti online aperti presso Ing in Italia.

Le falle scoperte dai magistrati
I magistrati hanno scoperto una serie di falle nella banca. All’interno di Ing erano praticamente saltati i presidi anririciclaggio. Per esempio è emersa l’inadeguatezza dell’attività di raccolta delle informazioni sulla clientela all’atto dell’apertura del conto. Spesso mancavano notizie sul settore di attività lavorativa del cliente e sul suo livello di reddito.

 
La banca, inoltre, non si è dotata di adeguate procesure di calcolo del rischio della clientela. L’algoritmo utilizzato non era in grado di pesare correttamente alcune delle informazioni che segnalano la rischiosità del cliente, come l’età, la professione, la provincia di residenza. La conseguenza era una eccessiva concentrazione della clientela nella fascia di rischio “normal” (il 91%) mentre solo lo 0,17% rientrava nella fascia ad alto rischio. E dunque sono state verificate mancate classificazioni di relazioni nei profili di rischio alto nonostante la presenza di segnalazioni pregresse di operazioni sospette, di atti di sequestro o di richieste di informazioni da parte dell’autorità giudiziaria penale, o di indici di anomalia derivanti da attività con elevata movimentazione, come sale giochi o compro oro.

Prelievi cash senza limiti
Insufficienti sono risultate anche le procedure di monitoraggio e quelle che riguardavano la movimentazione del contante. Alla clientela era concessa la possibilità di effettuare presso gli Atm di Ing Bank prelievi senza limiti mensili, fino a 4.990 euro al giorno: un ammontare appena al di sotto del valore minimo suggerito dall’Abi per la rilevazione delle operazioni frazionate inserite nell’Archivio unico informatico (Aui). Era addirittura possibile ritirare fino a 20mila euro al giorno in contanti senza controlli.

La politica della banca era insomma - secondo i magistrati - quella di accettare il rischio che venissero commessi reati dai propri clienti, come appropriazioni indebite, truffe e frodi carosello.

Circa 3,9 milioni di euro frutto di truffe a cittadini esteri sono stati accreditati in 91 conti correnti i cui beneficiari erano diversi rispetto a quelli indicati ai truffati. Altri 12,6 milioni sono stati accreditati in 221 conti da ignari cittadini stranieri ai quali era stato indicato un Iban diverso. Le somme accreditate venivano poi immediatamente ritirate in contanti dai truffatori attraverso i bancomat di Ing Bank.

Modificati i modelli organizzativi
La banca avrebbe duque consentito ai clienti di occultare complessivamente 21,89 milioni di euro frutto di delitti. Il profitto che Ing Bank avrebbe ricavato grazie ai mancati controlli è stato quantificato in 7,11 milioni.

La banca ha intanto modificato il proprio modello organizzativo per evitare che in futuro queste falle possano ripetersi. A livello globale e locale ha poi intrapreso un percorso per potenziare i processi e la gestione dei rischi di compliance e sta lavorando per impedire le falle emerse nell’antiriciclaggio. A livello globale il team di antiriciclaggio è stato rafforzato con più di 3.000 unità e quello italiano con circa 50 unità.

In merito al patteggiamento, Ing spiega solo che «sta collaborando con l'autorità giudiziaria riguardo le conclusioni delle investigazioni. Nel frattempo non rilascia commenti».

La banca del Conto Arancio conta in Italia 1.330.000 clienti tra retail e wholesale, con circa 100mila nuovi correntisti ogni anno, 140mila transazioni al giorno, 8.800 conti correnti aperti ogni mese. Il 96% dei clienti è digitale anche se l'istituto conta in Italia 33 punti vendita fisici. L'istituto fa parte dell'olandese Ing Group, un colosso bancario con un utile netto di 4,7 miliardi di euro nel 2018, oltre 38 milioni di clienti nel mondo, 51mila dipendenti sparsi in 40 paesi.

Lo scorso anno la capogruppo olandese ha pagato una maximulta di 775 milioni di euro per chiudere un'indagine penale aperta dalla procura di Amsterdam per riciclaggio le corruzione. La multa è stata una delle più grandi mai comminate in Olanda a un gruppo bancario e ha portato alle dimissioni del Cfo della banca.

 

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Gabriele

Gabriele

Guru

Grazie @PIRATAJACK,

il tuo contributo me lo sono "screenshoottato".... non si sa mai di qualche censura...

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finder

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Guru

@Gabriele  ha scritto:

Grazie PIRATAJACK,

il tuo contributo me lo sono "screenshoottato".... non si sa mai di qualche censura...

 

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Mi sembra di ricordare che l'articolo fosse già stato... linkato in precedenza.

E se anche dovessero rimuovere il post (non si sa per quale violazione della netiquette) c'è sempre come fonte esterna il quotidiano economico finanziario. Smiley Lingua

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marior

marior

Apprendista

(Reuters 6 febbraio 2020- Il Tar del Lazio ha respinto il ricorso di Ing Bank contro il provvedimento di Bankitalia che ha imposto al ramo italiano della banca il ricambio del management, vietando operazioni bancarie con i nuovi clienti, dopo aver riscontrato carenze nel rispetto della normativa in materia di antiriciclaggio.

Nella sentenza, la seconda sezione bis del Tar riconosce la legittimità dell'operato di Bankitalia, sottolinea le gravi carenze di Ing Italia nel rispetto della normativa antiriciclaggio e che quanto fatto dall'istituto non è ancora sufficiente).