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Intendevi dire: 

MODIFICA CAUSALE BONIFICO

RISOLTO
Emiltut

Emiltut

Apprendista

Buongiorno, ho effettuato un bonifico qualche mese fa, essendo un lavoro per ristrutturazione, non sono stato avvertito che avrei dovuto inserire una dicitura nella causale per richiedere poi la detrazione. Non so se è possibile poterlo fare adesso dopo mesi, ma se non è possibile questa strada sarebbe possibile un'alternativa? Grazie

10 RISPOSTE 10
gab16

gab16

Guru
Soluzione

@Emiltut Ciao, mi dispiace molto deluderti, ma ciò che chiedi NON è fattibile. Non può essere modificato un bonifico, peraltro eseguito e chiuso, in nessuno dei suoi parametri, e per di più risalente a mesi orsono.

Una rettifica, tramite annullo totale e ripristino, sarebbe stata possibile SOLO all'atto della sua impostazione.

Emiltut

Emiltut

Apprendista

Grazie mille. Secondo la tua esperienza, non è possibile neanche inserire una postilla o altro?

gab16

gab16

Guru

@Emiltut Purtroppo mi tocca darti un altro NO. Mi spiace, il recupero che volevi fare è perso. Se ci fosse un mezzo te lo avrei già indicato.

vittocecco

vittocecco

Esperto

@Emiltut Fermo restando che i cd "bonifici per ristrutturazione" sono un po' diversi nella forma, infatti c'è il tasto apposito nella sezione bonifici, l'unico escamotage che mi viene in mente (perché @gab16 ha ovviamente ragione ed è corretto che sia stata evidenziata come soluzione al quesito del topic) è il seguente:

Accordarsi col fornitore (ovviamente bisogna fidarsi) ed eseguire un altro bonifico (questa volta in modo corretto) e farsi restituire l'importo versato col primo bonifico. Bisogna però vedere, contabilmente, se questo può creare problemi al fornitore... soprattutto perché il bonifico l'hai eseguito "qualche mese fa" quindi è già stata contabilizzata (e magari pagata l'IVA) di quella fattura... Smiley frustrato

 

La soluzione ideale, un pelo più complessa per il fornitore (ma credo fiscalmente percorribile, non sono un contabile) sarebbe la seguente:

1) lui ti effettua una Nota di Credito relativa alla vecchia fattura

2) ti emette una nuova fattura di pari importo

3) tu paghi la nuova fattura col bonifico ADATTO

4) lui ti restituisce i soldi relativi alla prima fattura

 

Prova ad informarti, soprattutto se la cifra pagata è tale da offrire un significativo sgravio fiscale...

 

PS: in realtà, soprattutto se pagare di nuovo l'importo ti mettesse in difficoltà (e questo è ovviamente tanto più facile quanto maggiore sarebbe il risparmio fiscale) nulla vieta di scambiare i vari punti fra loro (tranne il primo)... deve comunque esserci fiducia da parte di entrambi

gab16

gab16

Guru

@vittocecco Ciao e grazie per le tue varie segnalazioni a supporto. Nel caso esaminato, purtroppo, io devo rispondere come 'ING', e quindi non c'è scampo. Il tuo successivo suggerimento potrebbe essere messo in cantiere in quanto al di fuori di ING ed è cosa limitata ad un fornitore ed al suo acquirente.

La trovo però un pò difficile, fidarsi a parte, in quanto implicano scadenze ed oneri fiscali da ambo le parti e non so se un fornitore possa essere disponibile.

Grazie sempre, e buona giornata.

vittocecco

vittocecco

Esperto

@gab16 Beh... con la emmissione della nuova fattura si tornerebbe alle condizioni iniziali "standard", cioè con fattura emessa in attesa del pagamento (come facciamo tutti)...

L'onere fiscale, ovviamente se parliamo del 2016 (se si parlasse del 2015 sarebbe tutto assolutamente inutile) è solo a carico del fornitore in quanto il Cliente (e presumo che la spesa sostenuta sia in forma privata, visto che utilizza un conto ING) dovrà adempiere ai suoi obblighi fiscali (IRPEF) nel 2017 anche nel caso fosse intestatario (ad esempio come il sottoscritto) di Partita IVA...

 

Nel frattempo ho chiesto "info al volo" e sembra che la Nota di Credito si lecita a prescindere dal quando è stata emessa la fattura e quindi registrata l'IVA...

Credo quindi che il discorso possa farsi interessante per @Emiltut sempre che abbia modo di "parlare" col fornitore

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gab16

gab16

Guru

@vittocecco Ciao, tutto giusto ciò che aggiungi. Trattasi come detto già, non di problema Banca/ING, ma di una faccenda tra due privati.

Giusta la nota di credito, sono con te, et successiva fatturazione, et successivo ancora utilizzo in denuncia redditi del privato.

Resta da vedere se il Fornitore acconsente. Speriamo il Cliente possa metterci una pezza. Auguri.

Ciao.

123BA

123BA

Apprendista

CIAO A TUTTI,

MA SE IL MIO BONIFICO NON FOSSE ANCORA SCESO POSSO MODIFICARE LA CAUSALE?

Ho messo come valuta venerdi ed è mercoledi, posso fare qualcosa seondo voi?

Grazie  a tutti

MIRKOSARA

MIRKOSARA

Esperto

 l’Amministrazione finanziaria  con due ravvicinati documenti di prassi [la Circ. 43/E/2016 e la Circ. 8/E/2017] ha chiarito che, qualora le spese per ristrutturazione edilizia e/o riqualificazione energetica siano state effettuate con bonifico ordinario, ovvero con errori di compilazione, o comunque senza tutti gli elementi prescritti dalla legge,  il contribuente – per evitare la decadenza dal bonus fiscale – deve effettuare un nuovo pagamento, procedere cioè a un nuovo bonifico ma questa volta “parlante”, avendo ovviamente anche cura di raggiungere opportune intese con la ditta esecutrice dei lavori ai fini del rimborso del primo pagamento (Cfr. Ris. 55/E/2012).
In tal modo, infatti, oltre alla corretta identificazione del beneficiario, il nuovo bonifico consentirà l’applicazione della ritenuta d’acconto sopra descritta.
Qualora non sia però possibile la ripetizione del pagamento – perché, ad esempio, il bonifico ordinario sia stato effettuato nello stesso anno di emissione della fattura così da rendere inevitabile che il “nuovo” bonifico parlante sia emesso soltanto l’anno successivo, e quindi troppo tardi perché venga operata la ritenuta d’acconto nei confronti della ditta per l’anno precedente – occorrerà farsi rilasciare una dichiarazione sostitutiva di atto notorio dall’impresa beneficiaria dell’accredito, in cui quest’ultima attesti “di aver ricevuto le somme e di averle incluse nella contabilità dell’impresa ai fini della loro concorrenza alla corretta determinazione del suo reddito”.