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Intendevi dire: 

assegno circolare da annullare

polarbear62

polarbear62

Apprendista

Buongiorno. Sto acquistando un immobile e lo dovrei pagare con un assegno circolare che ING ha già emesso, addebitando il mio conto corrente, a favore del venditore. Ora questo mi chiede se posso emettere due assegni: uno a suo favore, ed uno a favore della banca presso la quale egli deve estinguere il mutuo residuo sull'immobile in compravendita. Posso io, una volta in possesso dell'assegno circolare, versarlo sul mio CC per procedere con la richiesta di due assegni fattami in "zona cesarini"? E magari procedere al pagamento dell'importo dovuto tramite due bonifici (uno alla banca ed uno al venditore)?

Grazie

3 RISPOSTE 3
Gabriele

Gabriele

Guru

Ciao @polarbear62,

da come scrivi l'assegno non è da annullare e le possibilità che elenchi sono tutte fattibili, ma occorre il consenso di più parti (tu, venditore e notaio).

Per ING immagino non ci siano problemi su come gestisci il titolo, una volta che te lo ha addebitato...

 

Il Venditore, però, dovrebbe arrivare al rogito con l'immobile libero da gravami ed ipoteche, come poi lo attesterà il notaio, e di solito si utilizza la caparra al preliminare per questa operazione.

Inoltre sarà necessario che si provveda alla cancellazione dell'ipoteca.

 

Poi, se alle parti va bene, potrai bonificare, MA attenzione, la truffa (reciproca) potrebbe essere dietro l'angolo.

Tutti i rogiti che ho fatto, il (anzi la) notaio ha preteso assegno circolare alla mano da consegnare al venditore un secondo dopo l'ultima firma...

Se bonifichi oggi e rogiti domani, quello si presenta?

Se bonifichi in mobilità al rogito e poi lo annulli prima che sia materialmente eseguito, che fa il venditore?

 

Per quanto sopra, a parte che l'estinzione del mutuo residuo non è problema tuo, senti le parti.

polarbear62

polarbear62

Apprendista

Grazie Gabriele. Infatti pure io pensavo che, avendo versato adeguata caparra sufficiente ad estinguere il mutuo residuo, questo venisse appunto estinto, e l'ipoteca cancellata. Ciò non è successo, ed io (all'oscuro della mancata estinzione) ho richiesto assegno per la rimanenza del pattuito. E pensando all'unica volta in cui ho venduto io, quando mi sono premunito di estinguere il mutuo dell'immobile che cedevo e di richiedere la cancellazione dell'ipoteca che vi gravava sopra (all'epoca, Bersani era ancora in là da venire), mi vien proprio da credere che o sono straniero in patria, o addirittua sono extraterrestre (non racconto per decenza cosa non mi sta toccando di vedere in un'altra compravendita contemporanea dove però sono parte venditrice!!).

vittocecco

vittocecco

Esperto

Ha ragione Gabriele... attenzione a quello che si fa e, in ogni caso, TUTTE le parti devono essere d'accordo.

L'estinzione del mutuo con relativa cancellazione di ipoteca potrebbe (CREDO) anche essere contestuale alla vendita dell'immobile purché vada bene alla banca titolare della stessa (e, nel caso in cui si debba accendere un nuovo mutuo, anche alla nuova banca che dovrà erogarlo) ma, in questo caso, sarebbe stato logico richiedere due assegni circolari con intestazioni differenti (un po' come ti viene chiesto di fare con quelli di CC).

Io, più che un bonifico (che ha tutti i problemi elencati da Gabriele), vedo più sicuro a questo punto procedere coi due assegni di CC...

 

PS: se sei sicuro di aver versato una caparra sufficiente all'estinzione del mutuo residuo, la cosa diventa effettivamente nebbiosa...

Edit: a meno che detta caparra non sia servita come tale anche al venditore per un ulteriore acquisto (ma presumo che te l'avrebbe detto)...

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