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Intendevi dire: 

conto corrente bloccato dal 21 maggio 2019

Dejan

Dejan

Apprendista

verso l'assegno datomi dalmio datore di lavoro relativo allo stipendio di aprile 2019 il giorno 10 maggio, ottengo la disponibilità dei fondi il giorno 21 maggio quando anche scopro cheil conto corrente è stato bloccato. al servizio clienti nessuno mi riesce adare alcuna spiegazione rimbalzandomi tra la filiale e il servizio cliente della sede centrale. ricevo la lettera via email che il conto è stato pignorato su richiesta di terzi, nonostante non si possa bloccare tutto l'importo dello stipendio, unica fonte di reddito, a una persona pure invalida al 67%. dopo innumerevoli chimate al servizio clienti e una visita conesperienza totalmente negativa nella filiale di Trieste dove nonostante l'orario di apertura per il pubblico indicato mi dicono che nel pomeriggio ricevono solamente su appuntamento e non ricevono per problematiche di conti correnti bloccati, finalmente ricevo una email pec a cui inviare la richiesta di sblocco da parte del creditore concui nel frattmepo mi sono accordato e che finalmente invia la pec disblocco il giorno 03.06.2019. richiamo il servizio clienti che mi dice che vede la pec ricevuta e che verrò chiamato dalla sede..se questo è servizio davvero non ho parole, mi rimane rivolgermi agli organi di informazione pubblica quali "Striscia la notizia" che sicuramente sono più efficenti. ripeto sono pure una persona invalida al 67% elo stipendio che ho purtroppo avuto la pessima idea di versare su questo conto è la mia unica fonte di reddito. complimenti per tutto!

6 RISPOSTE 6
Lallablu

Lallablu

Esperto

non sono esperta ma penso che lo stipendio versato con assegno non abbia un codice riconoscibile dalla banca come un versamento direttamente da banca a banca, pertanto loro hanno visto arrivare dei soldi e come da richiesta di pignoramento hanno bloccato.

 

La percentuale di stipendio che dovrebbero lasciare libera probabilmente, dico probabilmente, l'avrebbero lasciata libera se fosse stato un bonifico con CODICE e causale dello stipendio.

 

cmq mi spiace per la tua disavventura..

CarusoA

CarusoA

Apprendista
Stessa cosa sta succedendo a me, ti assicuro che non esiste una strada umana per comprendere la tua posizione e risolvere il problema anche se banale. Il mio consiglio è appena puoi, cambia banca...
Dejan

Dejan

Apprendista

ho allegato la busta paga e la copia dell'assegno dove risulta evidente che esso è relativo allo stipendio, ma nonho avuto alcun riscontro in merito, idem l'avvocato che rappresenta il creditore in questione. ogni commento è supoerfluo. saprò per le prossime volte, mai più ing visto che il caso singolo non conta nulla e non viene posta alcuna attenzione a ciò che fanno dalla sede centrale e il cliente non ha alcun referente, tanto vale essere clienti di una banca con sportello e referente dal vivo, il sistema ing non funziona, ovvero funziona solamente per operazioni banali, e al primo intoppo cade tutto il servizio proprio nelmomentoin cui si deve dare supporto al cliente,mai visto un servizio clienti così inesistente appena uno ha una questione diversa dalle classiche e banali.

Dejan

Dejan

Apprendista

certamente, se il servizio clienti e il supporto praticamente spariscono ad una richiesta d'aiuto per risolvere il tutto invece chedare supporto. iononhomai visto un servizio così inessistente in vita mia e ho girato bene il mondo. tanto vale allora tornare al classico conto corrente con uno sportello e un referente fisicamente disponibli.

Maurizio_ING

Maurizio_ING

Moderatore

Ciao @Dejan ,

comprendo il tuo stato d'animo, ma in caso di pratiche legali la banca non può prendere decisioni in autonomia, ma deve attenersi alle disposizioni notificate dal Tribunale

 

@CarusoA i documenti che hai inviato sono in verifica e riceverai riscontro al più presto

 

Buona giornata

 

Maurizio_ING

Krumiro

Krumiro

Apprendista
Riporto qui la PEC appena inviata a ING con copia a Banca d’Italia e Garante. Il contenuto si spiega da solo.

A: ing.bank@legalmail.it,
ufficioreclami@pec.ing.it,
amministrazioneclienti@pec.ing.it,
contactcenter.it@ing.com
In Copia: bancaditalia@pec.bancaditalia.it,
milano@pec.bancaditalia.it,
protocollo@pec.gpdp.it

DIFFIDO a Ing Italia e SEGNALAZIONE a Banca Italia per Blocco/Chiusura Conto senza minimo Preavviso

Alla gentile attenzione di ING Italia e di Banca di Italia,

Presento il seguente esposto come RECLAMO e DIFFIDO a ING Italia ad agire secondo quanto indicato a seguito entro 24 ore dalla ricezione della seguente ed inoltre come SEGNALAZIONE alla Banca d’Italia perché possa il prima possibile intraprendere i dovuti accertamenti e azioni trattandosi di una situazione nella quale (come puo’ essere letto in numerosi fori online) negli ultimi mesi si sta trovando un numero inaccettabile di vittime/clienti di ING Italia.

Lo scorso 1 Luglio 2021 il mio Conto Corrente Arancio ING (xxxxxx) é stato Bloccato senza nessun avviso con drammatiche conseguenze personali. 

Non sono stato avvisato né tramite posta cartacea, ne’ per email, ne’ telefonicamente, ne’ tramite SMS, ne’ tramite la App. Il mio questionario informativo antiriciclaggio e’ sempre stato periodicamente aggiornato (ultime volte a Febbraio 2021 e Giugno 2021). I miei recapiti sono sempre stati costantemente aggiornati (ultimo aggiornamento a Febbraio 2021: xxxxxx), i miei documenti di identitá sono sempre stati aggiornati prima della scadenza dei precedenti.

Appena accortomi del blocco dalla App (anche di Carte Credito e Debito) a nulla sono valse le ore al telefono con il Servizio Clienti di ING (telefonando varie volte dato che per esperienza so bene che da ING si ricevono risposte diverse a seconda dell’interlocutore) che é risultato essere un muro di gomma insormontabile di risposte del tipo “non sappiamo nulla”, “non possiamo fare nulla”, “non so dirle quale possa essere la ragione” riuscendo finalmente, con una nuova telefonata con un nuovo interlocutore ad intuire che, parole sue, “potrebbe in mia esperienza quasi sicuramente trattarsi della prima fase di una recessione contrattuale unilaterale da parte di ING, ultimamente ce ne sono moltissime”.

Il sottoscritto comprende bene che ING ha il diritto a recedere dal contratto in qualsiasi momento ma cio’ non toglie che l’obbligo d’ informare il cliente con 2 mesi di anticipo é un legale obbligo ineludibile (perlomeno tramite raccomandata al recapito fornito, se proprio non vogliono adeguarsi a questo secolo utilizzando SMS/mail) per dare il tempo al Cliente di organizzarsi.  Una banca seria utilizzerebbe, inoltre, TUTTI i canali informativi a disposizione per assicurarsi che il cliente sia informato, non solo UNO (raccomandata) o nessuno come nel mio caso specifico. Se proprio ING non vuole informare della “ragione” della chiusura perche’ non ne ha l’obbligo é una cosa (ognuno é libero di esercitare il livello di maleducazione con il quale meglio si identifica), ma informare debitamente con anticipo di 2 mesi “del blocco stesso e della chiusura stessa del conto” é una questione di legge, non di semplice educazione.  Un blocco improvviso senza il minimo avviso (tramite nessun canale comunicativo adeguatamente fornito e costantemente aggiornato dal cliente) é drastica azione che può stroncare la vita di poveri onesti cittadini. 

I tempi per poter aprire un nuovo conto altrove e, soprattutto, i tempi che si prende la passivitá di ING per spostare i fondi rimanenti da un conto ING “bloccato in attesa di chiusura” al nuovo IBAN indicato dalla sfortunata vittima sono inverosimili trattandosi letteralmente di mesi (basti leggere, anche in questo, svariati fori con recenti nuove conversazioni aperte su questo argomento), mesi nei quali la vittima presa alla sprovvista dal mai preannunciato blocco ha perso il totale controllo dei propri risparmi essendogli impossibile, come nel mio specifico caso, di pagare l’affitto, di fare la spesa, di pagare le utenze, di “pagare attuale scadenza saldo/acconto IRPEF”, di saldare pagamento di costosi incarichi richiesti e gia’ forniti da professionisti, di trovarsi per la prima volta in vita sua in situazioni vergognose su vari fronti e con vari creditori nelle quali non si sarebbe mai immaginato di trovarsi o doversi meritare, ecc.., con drammatiche conseguenze personali, soprattutto di salute.

Diffido ING Italia a ripristinare l’operativitá del mio Account xxxxx entro 24 ore dalla ricezione della presente.

Il sottoscritto si riserva il diritto di adire le vie legali per i gravi danni, economici e di salute, causati.

Cordialmente,
Ing. Xxxx

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