Mutuo arancio...peccato.

Mat

Mat

Apprendista

Mutuo arancio...peccato.

Sono un ragazzo di 33 anni con un lavoro a tempo indeterminato, sposato da 5 anni con una professoressa di matematica che sfortuna sua (e anche mia!) ha un contratto di lavoro che le viene rinnovato di anno in anno. Abbiamo trovato la casa dei nostri sogni, abitiamo a Roma e non è stato facile. Versati 5 mila euro per la proposta e altri 40 per il compromesso. Dopo aver fatto vari giri per diverse banche mi sono informato presso la filiale di ING. La casa ha il costo di 210 mila euro e noi avevamo intenzione di chiedere 100 mila euro di mutuo (poco meno del 50% dell'immobile quindi) dato che tra sacrifici nostri e aiuti dei genitori avevamo messo da parte un bel gruzzolo. Per motivi anagrafici dei rispettivi genitori non possiamo avere il garante e questa è stata la prima cosa che ho precisato alla persona che ha seguito la nostra pratica. Confermandomi la cosa ogni qual volta gli portavo i vari documenti abbiamo cominciato a vedere la fine del processo e non potevamo che essere contenti dato che avevamo preso una cifra considerevole ma con una rata a tasso fisso a 20 anni notevolmente migliore di tutte le altre alternative. Dopo circa 1 mese e mezzo, dopo aver concordato la data del rogito anche con il notaio, mi arriva la telefonata che purtroppo l'analista ha dato esito negativo per la nostra pratica in quanto serve necessariamente il garante. A dir poco indispettito dalla cosa il mattino seguente vado in banca e chiedo spiegazioni; chiedo allora quale cifra massima potessi chiedere senza mettere in mezzo un garante, ribadendo ancora una volta l'impossibilità di averlo. Mi viene detto che per 70 mila euro non dovrebbero esserci problemi. Contatto tutti i miei parenti e in qualche modo sono sicuro di riuscire ad arrivare ad ottenere altri 30 mila euro. Tempo 2 giorni e una nuova telefonata mi informa che anche per 70 mila euro c'è bisogno del garante. Appena possibile torno in banca e con una calma apparente chiedo di poter parlare con un direttore, un responsabile qualsiasi o di averne il numero di telefono. Mi viene tutto negato in quanto non è previsto un direttore e le comunicazioni avvengono solo tramite mail. Mi è stato detto che va bene che ho un lavoro a tempo indeterminato ma è per una Onlus, come se valesse di meno.
Più amareggiato che incavolato mi sono fatto ridare tutti i miei documenti, firmata la liberatoria e salutato tutti dopo aver perso quasi 2 mesi di tempo.
Sulla carta la banca è buona e i prodotti ottimi, molto meglio della concorrenza ma se poi non si riesce ad averli non è di molto aiuto.
Peccato.
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Gabriele

Gabriele

Guru

Rif.: Mutuo arancio...peccato.

Caro @Mat,

TUTTA LA MIA SOLIDARIETA'.

 

Che ING stia precipitevolissimevolmente sprofondando nel baratro e che abbia vampirescamente più bisogno di liquidità in entrata che in uscita è oramai innegabile.

Al pari dell'attenzione rivolta alla Clientela. Un po' come la ragazza che dopo che le metti l'anello al dito ... non ..... più come prima... 

 

Proprio a causa di MA io ho ridotto all'osso il mio rapporto con ING (ho solo CCA in funzione della CDC Visa Oro) e ti partecipo la mia (assurda) vicenda di Cliente della Zucca dal 2001 (CA):

- a maggio 2009 trovo una villa (periziata e poi pagata € 285.000), trovo anche l'acquirente per il mio appartamento al prezzo che richiedo (€ 160.000), ed ho sui Conti Arancio un totale di € 75.000, uno stipendio ministeriale dal 1993 che 7 anni fa era sopra i 2.000 mensili ed un'assicurazione vita in scadenza a novembre 2009 con premio di più di 20.000, tutte situazioni ovviamente dimostrabili.

- per star tranquillo chiedo "solo" 100.000 euro di MA variabile a 25 anni, con un ammortamento di 50 euro INFERIORE a quello che allora pagavo da un decennio per il precedente appartamento (80.000, fisso, a 15 anni);

- l'istruttoria nasce malino, in quanto MONOREDDITO!!!, ma viste le mie insitenze e le disponibilità di cui sopra il consulente manda avanti la pratica che ha un iter con tempistiche corrette ma che, ovviamente, NON viene accettata per la mera presenza di un solo stipendio in famiglia.

- di li, mail minatoria, controtelefonata dell'agente che ho abbondantemente turlopinato, chiusura dei Depositi (attualmente ancora felicemente remunerati altrove) trasferimento dell'accredito stipendio nel precedente CC "storico" che fortunatamente non avevo chiuso presso UN Istituto di CREDITo ben diffuso e famoso che in 10 giorni mi concede la cifra richiesta dietro presentazione di due semplici buste paga...

 

Ultima "chicca": il MA fu allora concesso per un appartamentino ad una coppia di conoscenti entrambi dipendenti a tempo indeterminato ma presso la medesima ditta traballante: dopo qualche anno, licenziati prima lui e dopo la maternità lei.

Svendettero la casa per estinguere il mutuo e richiedere la casa popolare....

IO ho 200 mq di villa sull'altipiano triestino e risparmi ben remunerati altrove.

 

Ciao