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Intendevi dire: 

Iscritto aire per conto corrente per non residenti in Italia

@Matteo 

la valutazione da me fornita è sulla "normale" operatività di un Corrente, quella "reale", ovviamente, solo tu puoi averla.

Spesso è già difficile - in caso di problematiche, sovente create dalla stessa Banca - interagire con ING da qui, non oso immaginare dall'estero.

 

Quando capitò una vicissitudine simile a mia sorella ("fellow" dell'Università Von Humboldt di Berlino, "prestata" a quella di Oxford) Ella per ricevere le "borse di studio" dovette aprirsi un Corrente in Germania ed uno in Inghilterra e, per comodità di costi (correvano gli inizi di questo millennio), avere una SIM tedesca ed una inglese. Oltre a prodotti e schede italiani.

Ma rimase sempre, fiscalmente ed anagraficamente, residente in Italia.

 

@REXLEX, attualmente, stanti le convenienti modifiche sul roaming in UE/EEA, hai perfettamente ragione Smiley Felice.

@REXLEX Certamente. Se però la banca dovesse chiedermi io non posso mentire. Detto questo, dovesse avvenire vorrà dire che doveva andare così. Fintanto che il rapporto si possa concludere serenamente, senza strascichi e/o perdite. Grazie mille per il tuo tempo. Ti auguro una buona serata.

@Gabriele l'attività del conto è la più normale e noiosa del mondo. Quella che avrei se fossi ancora in Italia, anche se lavoro e vivo qui. Stando a quanto capisco in questa discussione se io dichiarassi di essere residente all'estero la banca non può obbligarmi a chiudere il conto ed impiccarmi sulla pubblica piazza ;-) Lo deve segnalare all'AgEntr. Che tanto mi conosce perchè pago le tasse. È vero che avere due conti di fatto mi condanna a una doppia gestione (con tutti gli annessi e i connessi). Non vorrei perderci dei soldi o avere problemi più grossi. Tutto qui.