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Intendevi dire: 

Tasso fisso rinegoziabile - calcoli in anticipo - orizzonte temporale

Buongiorno, 3 anni e mezzo fa ho surrogato (in realtà nuovo mutuo+liquidità) optando per il fisso rinegoziabile.

tra un anno e mezzo dovrò fare la famosa scelta, ma la domanda è la seguente. ipotizziamo che io sia partito con

un mutuo da 100.000 euro a vent'anni; pago per 5 anni il tasso fisso, al quinto anno mi restano 85.000,00 euro.

il contratto di mutuo con tasso rinegoziabile prevede che:

- se opto per il fisso per altri 5 anni, avrò come tasso IRS 5A+spread

- se opto per il variaible, avro come tasso Euribor 6mesi+spread.

fin qua tutto ok.

ma il nuovo calcolo rata verrà effettuato

a) partendo da 85.000 di debito residuo, 15 anni di residuo finanziamento, nuova rata in base al tasso scelto?

b) semplicemente sostituendo il nuovo tasso, calcolando quindi la rata su vent'anni come in un mutuo qualsiasi, solo

con il nuovo tasso piu sfavorevole?

 

la differenza è sostanziale, perchè nel primo caso avrei una rata sicuramente più alta, anche se il tasso fosse uguale (invece

a rigor di logica, se il nuovo tasso fosse identico, lo dovrebbe essere anche la nuova rata!); nel secondo avrò una rata diversa

solo per effetto del nuovo tasso. Sarei curioso di sapere da chi ha già affrontato l'operazione come viene gestita....in modo

da valutare eventuali rapide transizioni verso altri lidi, anche se ho già fatto una simulazione e con i tassi attuali cambia

poco, ma è più una specie di questione di principio,

1 RISPOSTA 1

Casro Amico

Il problema non è il calcolo del tempo sicuramenter è logico che si tiene conto del residuo cioè 15 anni ma il proble ma è il tasso che trovi che sei obbligato comunque ad accettare anche se è il 200% di quello attuale. Sotto la mia esperienza.

Anche io faccio parte di coloro che hanno un mutuo a  tasso fisso rinegoziabile ogni 5 anni e che purtroppo il periodo scadeva a fine novembre 2023 proprio il momento in cui il tasso di interesse era al massimo storico così mi sono ritrovato a passare da un tasso del 3,09 a uno del 6,17 con un'aumento mensile di 280,00 euro. Andando a leggere il contratto ho visto che addirittura questa opzione di rinegoziazione è offerta come un vantaggio pert il cliente con un costo in più nelle spese contrattuali di 500 euro. Ebbene io invece la considerto come una vessazione nei confronti dei clienti questo diritto deve essere facoltativo; se le attuali condizioni di mercato sono a me sfavorevoli io non devo essere obbligato ad esercitarlo ma continuo con il vecchio tasso che già era abbastanza remunerativo per la banca. Con la vecchia rata pagavo metà capitale e metà interessi adesso con la nuova rata pago il triplo di interessi del capitale;  ma stiamo scherzando. Mettiamo caso che fra 5 anni la BCE porta il costo  del denaro al 10% e quindi ING mi porta la rata a 2000 euro quanto devo guadagnare è assurdo qua non si tratta che uno ha perso capacità economica qua si tratta che ti mettono nelle condizioni di non poter più pagare neanche se lavori. Ci deve essere un 'organizzazione che difende  i nostri diritti anche la possibilità tutti insieme di scrivere una lettera aperta al Governo per regolamentare questa ingiustizia Intanto farò reclamo prima a ing poi all'arbitrato bancario fino alla Banca d'Italia proprio su questo diritto di rinegoziazione che dovrebbe essere ripeto facoltativo per il  cliente; La banca si para il colpo scrivendo la clausola che se perandamento di mercato il tasso scende sotto zero lei non paga invece il cliente si deve fare sbranare anche se il tasso aumenta del 200%. Non sarebbe la prima volta  che la Banca d'Italia interviene correggendo regole e comportamenti delle Banche scorrette o completamente sfavorevoli nei confronti dei clienti.

Quindi chiedo di tenermi aggiornato se ci sono iniziative corali per noi che abbiamo questo serio problema.

Altre cose da fare  è cercare di andarsene da questa banca con una surroga anche se non è facile per diversi motivi.

Scrivere la nostra esperienza negativa su tutti i social al di fuori di questa comunità che è pur sempre a loro vantaggio.

Sul contratto c'è scritto che la Banca in prossimità della scadenza dei 5 anni sul sito ti guida nella scelta dell'opzione fisso o variabile.

In concreto hanno mnesso due righe una con tasso fisso altra con tasso variabile pressochè identiche nessun riferim ento all'andamento dei tassi magari nell'anno precedente oppure una possibile previsione per il futuro. Ho telefonato 4  o 5 volte e ogni volta mi è stata detta una cosa diversa "che la Banca sostiene i suoi clienti e sicuramente troverà una soluzione" . Poi alla fine ti fanno chiamare (esclusivamente a ora di pranzo) da qualcuno un tantino più esperto che ti dice con il sorriso sulla bocca "che non si può fare nulla".

Ma non è così.