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Mancato Rimborso Truffa

Ciao a tutti,

sono stato vittima purtroppo di una frode, mi è stata clonata la mia carta di credito e sono riusciti a fare alcune operazioni (da quello che ho capito sono dei trasferimenti di denaro all'estero cambiati in criptovalute) prima che mi accorgessi casualmente di ciò. Ho subito bloccato la carta, fatto denuncia e presentato il modulo di contestazione a Dispute.ing@servicehubmail.com.

Il giorno seguente mi arriva una mail con la presa in carico della mia richiesta di rimborso e dopo sole due ore, mi arriva una mail con scritto questo:

"Gentile Cliente, 
ti informiamo che non ci è stato possibile accogliere la tua richiesta di rimborso per un importo complessivo di 933.41 euro.
Le operazioni contestate sono state infatti regolarmente autorizzate con Apple Pay, che prevede la preventiva registrazione della carta al sevizio e l’approvazione della transazione attraverso il device."

Io innanzitutto non Apple Pay, mai usato, ho un Samsung come device, non ho autorizzato nulla e in tutto questo ho anche sporto denuncia.

La banca se ne lava le mani dicendomi che se ne occupa Dispute, Dispute mi risponde, se e quando risponde, con lo stesso identico messaggio di sopra, come posso risolvere? Grazie a chi mi risponderà

7 RISPOSTE 7

@Saman ,

dovrai effettuare un ricorso all'Abf (arbitro bancario finanziario): qui le relative indicazioni

Ciao Saman! Sono nella tua identica situazione. Non ho mai attivato Apple Pay. Ho ricevuto la tua stessa risposta, dopodiché ho raccolto tutte le prove e ho presentato un altra richiesta con denuncia aggiornata e completa di tutte le prove e screenshot. Zero risposte. Sono passati 3 mesi, e nonostante le telefonate al support e solleciti continui non ho ancora una risposta da dispute, temo che vogliano lavarsi le mani. I fraudsters hanno fatto 11 tentativi di usare la mia cc, di cui 5 sono andati a buon fine, di notte, su aliexpress. ING non si è preoccupata a bloccare la carta e chiamarmi per chiarimento. 1300 euro in 10 minuti! Fammi sapere come ti sei mosso e se possiamo unire le forze!

Buongiorno, purtroppo mi trovo nella vostra stessa indentica situazione, posso chiedervi come vi siete comportati e se avete presentato ricorso all'ABF? Se sì con che esito?

Presentero il ricorso in ABF in questi giorni, speriamo bene Smiley Triste

Riepilogo la mia esperienza (perdonatemi per la mancanza di sinteticità)

 

Dal primo momento in cui sono capitato dentro questo increscioso caso, ho trovato soltanto porte sbattute in faccia, rimbalzi da un ufficio all'altro, poca disponibilità nel comprendere come un cittadino onesto sia incappato in una truffa così ben orchestrata e senza via d'uscita alcuna, né contestualizzazione degli eventi in cui sono ahimè capitato.

Ho appuntato tutto con estrema precisione: orari, parole, mail, con il tentativo ingenuo di dimostrare la mia totale fiducia in un istituto bancario a cui mi sono affidato fin dal primo momento. Invece, no. Oltre al danno la beffa.

Sono stato respinto, nonostante mi sia preso completamente le mie responsabilità, ho constatato che nessuno all'interno della banca si sia prese le sue. Nel 2023 un documento così sensibile (carta di credito) è stata spedita senza possibilità di rintracciarla, tanto che al telefono il call center di Ing mi rispondeva "è molto strano che questa spedizione non è tracciabile, abbiamo avuto un problema con le spedizioni delle carte".

Dopo questo ecco il grande dilemma a cui qualsiasi persona di buon senso avrebbe dato seguito, ovvero la telefonata del truffatore dal numero di Ing. Ebbene si, il vostro numero ufficiale di Ing mi ha chiamato! Lo 02 999 6789. A questo punto mi chiedo: come sia possibile che il sistema informatico di una banca, con dati così sensibili venga perforata così facilmente da abili truffatori? Oltre al danno la beffa.

Ma a queste e altre risposte ne discuteremo nelle sedi opportune, prima con l'arbitrato bancario, poi con il mio legale e poi chissà con chi altro. Non trovo giusto che un istituto pubblico su territorio italiano si arroghi il diritto di non prendere in considerazione una problematica capitata ad un cliente. Non provo rabbia ma solo tanta delusione.

La truffa è iniziata con una chiamata da ING sul mio numero di cellulare: il truffatore conosceva tantissimi dati e questo è un altro punto oscuro. Attenzione, la chiamata arrivava dal numero ufficiale della banca, quindi per me non c’era motivo di insospettirsi. Seguendo le indicazioni dell’operatore che aveva in mano la mia carta, mi sono fidato come farebbe qualsiasi cliente. Poco dopo, ha constatato che erano stati effettuati dei prelievi di 960 euro su una carta non in mio possesso.

Ho ricevuto numerose comunicazioni da canali ufficiali della banca, quindi è logico di fidarsi, che si seguano le indicazioni che arrivano dagli operatori, soprattutto in una situazione delicata, nel corso di un’operazione fraudolenta. Ritengo che più che chiedere ai clienti di trasformarsi in esperti informatici per smascherare i tentativi di truffa, sia necessario di disporre da parte vostra di sistemi di sicurezza migliori per garantire un livello di protezione maggiore ai propri clienti, intervenendo rapidamente per tutelarli invece di scaricare su di essi ogni responsabilità.

In queste tumultuose settimane, ho avuto modo di confrontarmi con associazioni, clienti di altre banche e alcune autorità, e tutte mi hanno confermato che gli istituti bancari sono tenuti a rimborsare anche in caso di raggiri, altrimenti non sarebbe una truffa. Ho conosciuto tante persone consapevoli che fanno gesti ingenui e che vengono tutelati dagli istituti bancari, proprio perchè prevale il principio di buona fede.

Come vi dicevo, visto che non mi è stato riconosciuto il rimborso, mi esporrò in tutte le sedi competenti, per tutelarmi del maltorto e farò presenti su tutti i canali informatici e non, come Ing Bank liquida i suoi clienti. Gli istituti bancari seri così come le persone di un certo spessore, si mostrano tali nei momenti di difficoltà. Una grande occasione mancata per poco meno di 1000 euro che per una banca sono nulla ma per un cittadino può essere tanto, soprattutto di questi tempi. Oltre al danno la beffa.

Ciao @mirko_milito ,

esistono tecniche utilizzate dai frodatori che consistono nell'effettuare telefonate o inviare messaggi che all'apparenza arrivano da numeri di telefono noti al destinatario, come ad esempio quello della banca.

E’ importante ricordare sempre di non comunicare i propri dati se si viene contattati, gli operatori ING non chiedono mai i codici completi al telefono.

E’ possibile trovare tutte le indicazioni per proteggersi dal phishing all’interno della nostra guida.

Comprendiamo il tuo disappunto e ce ne dispiace, ma tramite Community Arancio non abbiamo la possibilità di entrare nel merito della tua contestazione.

 

Buona giornata

Maurizio_ING

Ciao, a me è successo la stessa identica cosa. Come hai risolto? O qualcuno ha risolto? Grazie a chi risponderà